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Mary Cacciola incontra Voci Senza Confini

La radio può essere intrattenimento, informazione e compagnia. Ma può diventare anche strumento di formazione, autonomia e inclusione, soprattutto quando chi la vive professionalmente sceglie di condividere esperienza e competenze con chi sta iniziando il proprio percorso.

È quello che è accaduto negli studi NOA durante un incontro speciale del corso “Voci Senza Confini”, che ha avuto come ospite Mary Cacciola, storica voce di Radio Capital e conduttrice di “Fattore C” insieme a Flavia Cercato.

Un incontro nato come momento formativo e diventato rapidamente qualcosa di più: un confronto diretto sul mestiere della radio, sulla voce, sull’autenticità e sulla capacità di costruire una relazione con chi ascolta.

Una professionista della radio incontra i giovani speaker

Durante l’incontro con i partecipanti di Voci Senza Confini, Mary Cacciola ha ripercorso la propria esperienza professionale, raccontando gli inizi nel mondo della comunicazione, il lavoro nelle emittenti radiofoniche e il percorso che l’ha portata fino a Radio Capital.

La sua testimonianza ha permesso ai ragazzi di conoscere la radio da una prospettiva concreta: non soltanto quella della voce che arriva all’ascoltatore, ma anche quella della preparazione, della responsabilità, della creatività e del lavoro quotidiano che precedono ogni diretta.

Voce, spontaneità e identità

Il dialogo con Mary si è trasformato in un confronto aperto, fatto di domande e curiosità.

Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della voce, alla spontaneità davanti al microfono e alla necessità per ogni speaker di trovare un proprio stile personale.

Fare radio, infatti, non significa semplicemente parlare bene. Significa imparare a comunicare, ascoltare, reagire a ciò che accade in diretta e costruire nel tempo un rapporto credibile con il pubblico.

Per chi sta muovendo i primi passi in questo mondo, ascoltare direttamente l’esperienza di una professionista rappresenta un’occasione importante per comprendere che tecnica e autenticità devono crescere insieme.

Voci Senza Confini: la radio come opportunità

Voci Senza Confini nasce come percorso di formazione radiofonica rivolto a giovani non vedenti e ipovedenti, con l’obiettivo di creare uno spazio nel quale apprendere tecniche di conduzione, uso della voce e gestione di una trasmissione.

Il progetto si sviluppa negli spazi NOA e coinvolge realtà impegnate sui temi dell’inclusione, tra cui UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Liberi come il Vento 2.0.

L’obiettivo non è soltanto insegnare a utilizzare un microfono o costruire una scaletta, ma offrire occasioni concrete di espressione, crescita personale e partecipazione.

Il racconto arriva su Radio Capital

L’incontro non si è concluso negli studi NOA.

Il giorno successivo, durante la diretta di “Fattore C” su Radio Capital, Mary Cacciola ha raccontato ai propri ascoltatori l’esperienza vissuta con i ragazzi di Voci Senza Confini.

Un passaggio particolarmente significativo, perché ha portato il progetto fuori dagli studi nei quali si svolge e lo ha fatto conoscere al pubblico di una radio nazionale.

Un riconoscimento che ha dato visibilità non soltanto al corso, ma soprattutto alle persone che vi partecipano e all’idea che la radio possa essere uno spazio realmente aperto alle differenze.

Ascolta l’intervento su Radio Capital

Nel file audio è possibile ascoltare il momento in cui Mary Cacciola racconta in diretta su Radio Capital l’incontro con i ragazzi di Voci Senza Confini.

🎧 Ascolta l’intervento di Mary Cacciola su Radio Capital

Una voce che lascia un segno

L’incontro con Mary Cacciola rappresenta uno di quei momenti nei quali la formazione supera la lezione tradizionale e diventa esperienza.

Il valore non sta soltanto nei consigli tecnici ricevuti, ma nel poter confrontarsi con chi ha fatto della radio la propria professione e continua a viverla con curiosità, attenzione e capacità di relazione.

Per i partecipanti di Voci Senza Confini è stato un altro passo in un percorso che mette al centro voce, autonomia, talento e possibilità di essere protagonisti.