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Myra Lab: gioielli, lavoro e inclusione

Un gioiello può essere molto più di un oggetto da indossare. Può diventare espressione personale, creatività, autonomia e opportunità di lavoro.

È da questa idea che nasce Myra Lab, protagonista di una puntata di “Dal mio punto di vista” su NOA Radio. Ai microfoni di Michele Modafferi, Alessandra e Simona raccontano un progetto che unisce jewelry design e inclusione lavorativa, creando opportunità concrete per persone cieche e ipovedenti.

La conversazione parte dalla nascita del progetto e arriva a un tema più ampio: il diritto delle persone con disabilità visiva a essere considerate prima di tutto per le proprie competenze, capacità e potenzialità professionali.

Un progetto che unisce creatività e lavoro

Myra Lab nasce con l’obiettivo di creare inserimento lavorativo attraverso la produzione di gioielli e attività creative.

Il progetto mette al centro persone cieche e ipovedenti, coinvolgendole nella creazione di oggetti e nella conduzione di workshop. Sul sito ufficiale, Myra Lab definisce questa attività come un modo concreto per coniugare design, impatto sociale e inclusione professionale.

La bellezza si può anche toccare

Uno degli elementi più originali del progetto riguarda il rapporto tra gioiello e tatto.

Myra Lab propone infatti gioielli pensati non soltanto per essere osservati, ma anche esplorati attraverso forme, superfici e materiali. È un modo diverso di intendere il design, nel quale la percezione non passa esclusivamente attraverso la vista.

Questo approccio valorizza il contributo creativo delle persone coinvolte e mostra come la disabilità visiva non rappresenti un ostacolo alla capacità di ideare, produrre e innovare.

Il lavoro come autonomia

Nella puntata, Alessandra e Simona affrontano anche un tema centrale: l’accesso al lavoro delle persone cieche e ipovedenti.

La difficoltà non riguarda soltanto la disponibilità di posti, ma anche pregiudizi e aspettative ridotte che possono ancora limitare le opportunità professionali.

Myra Lab prova a rovesciare questa prospettiva partendo dalle competenze. Non si tratta di creare un’attività “per” persone con disabilità, ma di costruire un progetto nel quale ciascuno possa contribuire con il proprio talento e sviluppare maggiore autonomia.

Workshop e partecipazione

Accanto alla creazione dei gioielli, Myra Lab organizza anche workshop nei quali i partecipanti possono sperimentare materiali, modellazione e creatività attraverso i sensi.

Anche in questo caso il tatto diventa uno strumento di conoscenza e di espressione, capace di creare un terreno comune tra persone con differenti modalità percettive.

Inclusione significa creare opportunità reali

La storia raccontata nella puntata mostra come l’inclusione diventi davvero significativa quando produce occasioni concrete di lavoro, partecipazione e crescita personale.

Attraverso il design e la creatività, Myra Lab costruisce un’esperienza nella quale il valore sociale non è separato dal prodotto, ma ne diventa parte integrante.

È proprio questo il punto centrale della conversazione con Michele Modafferi: le persone non devono essere definite dai propri limiti, ma messe nella condizione di esprimere capacità e talenti.

Ascolta la puntata

🎧 Ascolta la puntata “Myra-Lab” su NOA Radio

Ospiti: Alessandra e Simona – Myra Lab
Conduce: Michele Modafferi
Serie Podcast: Dal mio punto di vista
Emittente: NOA Radio